Adattamento: Milicent Hodson - 1987
Interpretazione: Marie-Claude Pietragalla
La sagra
Adattamento: Milicent Hodson - 1987 Interpretazione: Marie-Claude Pietragalla
La sagra della primavera (titolo originale Le Sacre du printemps) è un balletto rappresentato per la prima volta a Parigi il 29 maggio 1913 al Theatre des Champs-Elysées dai Balletti russi di Diaghilev, su musica di Igor Stravinskij e per la coreografia di Vaclav Nižinskij. In realtà l'ormai storicizzata traduzione di "sacre" con "sagra" non è corretta, perché il significato del termine francese è "rituale": la traduzione giusta sarebbe dunque "Il rituale della primavera". La sua prima rappresentazione diede luogo ad una rissa e generò pareri contrastanti tra il pubblico. L'opera presenta ritmi ossessivi e prevede insoliti utilizzi dei diversi strumenti con lo scopo di creare tensione e stridenti effetti timbrici (per es. l'utilizzo del fagotto nel registro acuto - si può ricordare il celebre solo iniziale -- o del flauto nel registro grave, e l'uso frequente degli armonici). Contiene inoltre frequenti esempi di poliritmia ed alcuni esempi di bitonalità.
Il balletto inscena un rito sacrificale pagano nella Russia antica all'inizio della primavera, nel quale una giovane adolescente veniva scelta per ballare fino alla morte con lo scopo di propiziarsi la benevolenza degli dei in vista della nuova stagione.
Forse il più grande fiasco di tutti i tempi alla sua prima rappresentazione, avvenuta a Parigi al Theatre des Champs-Elysées il 29 maggio 1913, con i Balletti Russi di Diaghilev su coreografia di Nijinskij, cui Stravinskij imputò la causa dell'insuccesso. In realtà sia il balletto che la musica erano qualcosa di radicalmente nuovo: gli spettatori della prima rappresentazione semplicemente non riuscivano a sopportare né i suoni né i movimenti dei ballerini (questi ultimi decisamente inusuali) relativi a riti pagani, passioni brutali e sacrifici umani, provocando una vera e propria rivolta.
La Sagra venne però accolta dall'avanguardia musicale come un avvenimento fondamentale per la storia della musica così come poi si sarebbe rivelato: la prima parte del balletto si apre con la famosa melodia del fagotto al registro acuto, quasi per dire addio all'era della musica piacevole e rilassante. La musica moderna è nata lì.
L'aperto richiamo alla Russia è comunque decisivo per chi volesse meglio comprendere il carattere del lavoro: risalendo oltre la civiltà dell'uomo moderno, distruggendo l'ordine delle forme tradizionali, Stravinski intese ricreare un mondo barbarico e primitivo, in un clima rituale pagano che sfocia in una ridda demoniaca.
Naturalmente, la forza esplosiva della Sagra è stata assimilata nelle attuali forme musicali ed il suo ascolto è ora molto più facile e gradevole, tant'è che solo 30 anni dopo (1940) fu inserito nel cartone animato disneyano Fantasia per illustrare l'evoluzione degli essere viventi quando la Terra aveva circa un miliardo di anni, dall'esplosione dei vulcani alle lotte dei dinosauri. (da Wikipedia)
(suite)
(moins)
Ajoutée : il y a 4 mois
Vues : 5684
LaLaLa Human Steps: Andrea Boardman, Nancy Crowley, Mistaya Hemingway, Keir Knight, Chun H
LaLaLa Human Steps: Andrea Boardman, Nancy Crowley, Mistaya Hemingway, Keir Knight, Chun Hong Li, Bernard Martin, Jason Shipley-Holmes, Billy Smith, Naomi Stikeman, Zofia Tujaka Musical composition: David Lang Musicians: Alexandre Castonguay cello, Simon Claude violin, Njo Kong Kie piano & musical direction, Nadine Medawar vocalist
(suite)
(moins)
Ajoutée : il y a 4 mois
Vues : 14334
Regie und Choreographie: Pina Bausch
Mitarbeit: Rolf Borzik, Marion Cito und Hans Pop
Regie und Choreographie: Pina Bausch
Mitarbeit: Rolf Borzik, Marion Cito und Hans Pop
Bühne und Kostüme: Rolf Borzik
Arnaldo Alvarez, Gary Austin Crocker, Fernando Cortizo, Elizabeth Clarke, Josephine Anne Endicott, Lutz Förster, John Giffin, Silvia Kesselheim, Ed Kortlandt, Luis P. Layag, Mari DiLena, Beatrice Libonati, Anne Martin, Jan Minarik, Vivienne Newport, Arthur Rosenfeld, Monika Sagon, Heinz Samm, Meryl Tankard, Christian Trouillas.
.
(suite)
(moins)
Ajoutée : il y a 2 mois
Vues : 946
|
Ajoutée : il y a 2 mois
Vues : 1242
Riprese e montaggio: Graziano Spinosi • 2007
Penitentes da memória coletiva:
In una mi
Riprese e montaggio: Graziano Spinosi • 2007
Penitentes da memória coletiva: In una miniera diamantifera di Igatu (città di pietra), un villaggio nello stato di Bahia, negli anni 50 ci fu un crollo in cui morirono circa duecento minatori. Solamente quattro di essi sopravvissero al disastro. In questa miniera, riaperta da pochi anni, Marcos Zacariades ha ambientato una sua opera dedicata alla memoria dei minatori morti: "Penitentes da memória coletiva". Si accede al cuore della miniera attraverso un lungo sentiero di acqua corrente che fora la montagna e la terra. Qui, adagiati sopra rudimentali catafalchi ferrosi, sono composti i corpi di argilla dei minatori, realizzati da Marcos con materiali provenienti dalla miniera. Tutti gli abitanti di Igatu hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto. La luce delle candele illumina i nomi, gli oggetti, il ricordo dei garimpeiros.
"Sono stato testimone del sogno e della volontà di quattro uomini che volevano salvare qualcosa che era sempre stato un punto di riferimento nelle loro vite. Quegli uomini volevano tenere viva la loro memoria, il ricordo di un sacrificio forzato. Si sentivano esuli, abbandonati dai morti. Bisognava riaprire quella miniera. Benvenuti nel mondo dell'oscurità, nella ricerca della luce con una forza titanica, la stessa che contiene l'arte e che salva gli uomini nel momento delle grandi provocazioni." Marcos Zacariades
I bambini di Igatù: I bambini sono sempre in piazza, a Igatu. Somigliano a piccoli gatti, conoscono ogni porta, ogni albero, ogni argine del villaggio. Dopo un temporale vanno sotto i grandi eucalipti, intorno al cimitero, per raccogliere i semi che il vento e la pioggia hanno fatto precipitare. La sera corrono a gruppi e giocano, come hanno giocato tutti i bambini del mondo prima che la televisione umiliasse la loro fantasia. Raramente sono in compagnia dei genitori, per strada. Non ci sono automobili, non ci sono sensi unici, non ci sono negozi a Igatu. Case. Povere case con le porte sempre aperte.
La parte conclusiva del filmato è stata girata presso la scuola di Igatù nel corso della realizzazione di un treno di carta...
(suite)
(moins)
Ajoutée : il y a 4 mois
Vues : 409
Academy of Fine Arts • Ravenna
Facultad de Bellas Artes • Ravenna
Académie des Beaux
Academy of Fine Arts • Ravenna
Facultad de Bellas Artes • Ravenna
Académie des Beaux Arts • Ravenna
「ラヴェンナ市美術学院」
-
(suite)
(moins)
Ajoutée : il y a 3 mois
Vues : 283
|